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IL METODO GRAVIMETRICO

 

Il metodo gravimetrico consiste nell’esame di un campo di forze naturale, quello gravitazionale terrestre, per cercare quegli scostamenti dalla normalità che possano essere indicativi di situazioni geologiche sepolte irregolari, sulle quali possano fornire notizie.

Poiché il campo gravitazionale è condizionato dalle masse che lo generano, il parametro litofisico operante nella prospezione gravimetrica è la densità delle rocce.

Un’anomalia nella densità di un suolo produce dunque un’anomalia nel campo gravitazionale: da ciò l’interesse per l’esame dettagliato del campo gravitazionale, al fine di rilevare le sue anomalie e quindi risalire alle cause geologiche che ne sono responsabili.

La prospezione gravimetrica è da tempo utilizzata con successo nell'esplorazione geofisica delle risorse del sottosuolo.

Di recente, con lo sviluppo di nuove e sempre più affidabili strumentazioni, tali misure sono divenute oggetto di un rinnovato interesse in ambito geologico, archeologico ed ingegneristico.

La prospezione gravimetrica viene correntemente utilizzata sia per studi a carattere regionale sia in applicazioni a piccola scala (microgravimetria).